FAQ
Contattando la segreteria del sindaco al numero 0774-286453 è possibile fare richiesta di un appuntamento.
La richiesta di contrassegno va presentata al comando di polizia locale con un apposito modulo allegando tutta la documentazione necessaria e prevista durante il periodo di gravidanza fino al compimento del secondo anno di vita del bambino.
Per poter richiedere uno spazio del Castello Orsini va compilato apposito modulo indirizzato all'attenzione del Sindaco, all'Ass alle politiche culturali, al Patrimonio, al responsabile delle politiche culturali
La Carta di Identità Elettronica può essere richiesta al proprio Comune di residenza o dimora a partire da centottanta giorni prima della scadenza della propria carta d’identità o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento. Le carte di identità rilasciate su supporto cartaceo possono essere rinnovate anche prima del centottantesimo giorno precedente la scadenza. La validità della CIE varia a seconda dell’età del titolare al momento della richiesta del documento; in particolare, la CIE scade al primo compleanno dopo: A) 3 anni dalla data di emissione per i minori che hanno meno di 3 anni di età; B) 5 anni dalla data di emissione per i minori con un’età compresa tra i 3 e i 18 anni. C) Per i maggiorenni la carta, ai sensi del Regolamento (UE) 2019/1157, ha una validità massima di 10 anni, pertanto scade dopo 9 anni più i giorni intercorrenti fra la data della richiesta e la data di nascita. La CIE rilasciata a cittadini impossibilitati temporaneamente al rilascio delle impronte digitali ha una validità di 12 mesi dalla data di emissione del documento. Il cittadino dovrà andare in Comune portando con sé una fototessera in formato cartaceo e abbia fissato opportuno appuntamento con l’Ufficio Anagrafe La fototessera dovrà essere nello stesso formato utilizzato per il passaporto. Quando si fa la richiesta, se non si è già in possesso di una CIE, è consigliabile avere il codice fiscale o la tessera sanitaria, così da velocizzare le attività di registrazione. Per il rilascio della Carta di Identità Elettronica occorre versare la somma di € 22,00 in contanti o tramite POS. È importante conservare il modulo rilasciato in fase di richiesta al Comune. Il cittadino, al momento della domanda: 1) in caso di primo rilascio esibisce all’operatore comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non ne è in possesso, dovrà presentarsi al Comune accompagnato da due testimoni; 2) in caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, consegna di quest’ultimo all’operatore comunale; 3) consegna il codice fiscale all’operatore comunale, C.F. che è presente anche sul retro della CIE; 4) verifica con l’operatore comunale i dati anagrafici presenti nell’anagrafe nazionale; 5) fornisce, se lo desidera, indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento; 6) indica la modalità di ritiro del documento (consegna presso un indirizzo desiderato o ritiro in Comune) e comunica un’eventuale persona delegata al ritiro; 7) consegna all’operatore comunale la fotografia recente; 8) procede con l’operatore comunale all’acquisizione delle impronte digitali; 9) fornisce, se lo desidera, il consenso o il diniego alla donazione degli organi; 10) firma il modulo di riepilogo procedendo alla verifica finale sui dati.
È la dichiarazione, prevista dal Dpr 445/2000, che sostituisce la produzione di certificati nei rapporti con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati. La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati o di atti di notorietà costituisce, per la pubblica amministrazione, violazione dei doveri d'ufficio. Si può usare la dichiarazione sostitutiva di certificazione per i seguenti stati, qualità personali e fatti:
a) data e luogo di nascita;
b) residenza;
c) cittadinanza;
d) godimento dei diritti civili e politici;
e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
f) stato di famiglia;
g) esistenza in vita;
h) nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente;
i) iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
l) appartenenza a ordini professionali;
m) titolo di studio, esami sostenuti;
n) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
o) situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
p) assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
q) possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
r) stato di disoccupazione;
s) qualità di pensionato e categoria di pensione;
t) qualità di studente;
u) qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
v) iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
z) tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
aa) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
bb) di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
bb-bis) di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001;
cc) qualità di vivenza a carico;
dd) tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;
ee) di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.
I cittadini residenti , iscritti nelle liste elettorali del Comune, possono richiedere l'iscrizione nell'albo degli Scrutatori entro il mese di novembre di ciascun anno. Requisiti: cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici; titolo di studio: Scuola dell'obbligo; Sono esclusi dalla funzione di scrutatore di seggio elettorale: i dipendenti dei Ministeri dell'Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti; gli appartenenti alle Forze Armate, in attivita' di servizio; i medici delle UU.SS.LL. incaricati delle funzion i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.i gia' di competenza dei medici provinciali, degli ufficiali sanitari e dei medici condotti; i segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali
È un assegno concesso in via esclusiva dai Comuni e pagato dall'Inps, per le famiglie che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. Per richiederlo è necessario recarsi in uno dei CAF patronati convenzionati con il Comune.
Hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare dei Comuni:
- i nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell'Unione europea residenti, da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- i nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. Il requisito della composizione del nucleo non si considera soddisfatto se uno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi;
- nuclei familiari con risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall'indicatore della situazione economica equivalente (I.S.E.E.) valido per l'assegno.
I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda; i soggetti che presentano la domanda nel mese di gennaio dell'anno successivo a quello per il quale è richiesto l'assegno, devono fare riferimento ai requisiti posseduti alla data del 31 dicembre immediatamente precedente.
Per occupazione del suolo pubblico si intende tutto ciò che è appoggiato o che proietta la propria ombra a terra su un suolo pubblico. Un privato o un'azienda possono utilizzare, per scopi specifici, una parte di terreno pubblico previo il pagamento di un canone d'occupazione. Chi intende occupare suolo pubblico temporaneamente o permanentemente deve presentare domanda di concessione per l'occupazione di suolo pubblico come previsto dal Regolamento comunale. È necessario possedere l’autorizzazione anche per la modifica dell'occupazione, il rinnovo (con o senza modifiche), il subingresso (con o senza modifiche).
L'occupazione di suolo pubblico può essere chiesta:
per attività economiche
per associazioni
nel caso si vogliano installare tende parasole sporgenti.Compilare e presentare l'apposito modulo da inviare all'ufficio TOSAP, corredato di marca da bollo.
La richiesta di concessione per un loculo cimiteriale va rivolta all'ufficio tecnico comunale.
La richiesta di parcheggio disabili va presentata al comando di polizia locale con un apposito modulo allegando tutta la documentazione necessaria.
Qualora l’illecito non possa essere immediatamente contestato, il verbale deve essere notificato al trasgressore, entro 90 giorni dall’accertamento, se si tratta di trasgressore residente in Italia e 360 giorni dall’accertamento, se il trasgressore risiede all’estero; al responsabile in solido, entro 100 giorni dall’accertamento, se al trasgressore sia già stata contestata la violazione. Qualora l’effettivo trasgressore, o altro soggetto obbligato in solido cui il verbale va notificato, sia identificato successivamente alla commissione della violazione, la notificazione deve essere effettuata entro i termini suddetti, contati però dal momento in cui è nota la loro identità.I termini per la notifica sono sempre perentori per cui se avviene oltre i predetti termini, l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue. Secondo le regole generali in materia di procedimenti amministrativi, ai fini del calcolo del termine di cui sopra: non si computa il giorno dell’accertamento ma si considera l’ultimo giorno utile; se il termine scade in giorno festivo, questo è prorogato di diritto al primo giorno successivo non festivo. Qualora l’effettivo trasgressore, o altro soggetto obbligato in solido cui il verbale è notificato, è identificato successivamente alla commissione della violazione, la notificazione può essere effettuata agli stessi entro 90 giorni decorrenti dalla data in cui risultano dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli e comunque, dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere all’identificazione.
La trasparenza amministrativa consiste, nella sua accezione più ampia, nell’assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sia all’interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno.
’’L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla Legge nonchè dai principi dell’ordinamento comunitario’’ ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005) . E' possibile nei seguenti casi: Per ottenere copia o visionare un atto amministrativo (circolare interna, regolamento, ecc.);
per avere, in generale, un pronunciamento formale da parte di una Pubblica Amministrazione fondamentale per poter conoscere i motivi che hanno indotto l’amministrazione a prendere un provvedimento, verificarli ed eventualmente smentirli;
sollecitare una risposta da parte dell’amministrazione;
acquisire informazioni relative ad un procedimento amministrativo;
conoscere i presupposti, le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione;
conoscere i criteri di gestione delle pratiche. E’ molto importante, ad esempio, per sapere a che punto della lista d’attesa si trovi l’interessato, i criteri utilizzati per la gestione della lista stessa e quando si ritiene potrà essere convocato per l’erogazione della prestazione richiesta. Il cittadino può sempre presentare una richiesta formale - compilando un apposito modulo che l’amministrazione può aver istituito, oppure scrivendo l’istanza autonomamente - inviandola tramite A/R oppure depositandola all’ufficio Protocollo dell’amministrazione. In ogni caso l’ufficio è tenuto a rilasciare ricevuta, così come previsto dal DPR 352/92 (art. 4 comma 2).E’ possibile però che sia l’amministrazione stessa a richiedere di presentare formale istanza; ciò si verifica se non è possibile accogliere immediatamente la richiesta in via informale; oppure se ci sono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull’identità o i poteri rappresentativi.Rispetto all’accesso informale offre una garanzia maggiore, anche se richiede più tempo: si ha nero su bianco l’indicazione richiesta, ha valore di atto pubblico (oppure è più esatto dire che ha valore legale? Chiedere conferma) e può essere utile per rivendicare un diritto disatteso o per controbattere l’affermazione dell’amministrazione.
Il certificato di destinazione urbanistica (o CDU) è un documento che contiene le indicazioni urbanistiche che riguardano il terreno o il fabbricato, interessato dal certificato, che si intende acquistare. Si tratta quindi di un documento importante in fase di compravendita di fabbricati e di terreni in quanto indica le zone di piano (edificabile, agricola, artigianale, industriale, residenziale o altro) in cui ricadono e descrive le possibilità edilizie di quegli immobili. Questo certificato è una garanzia per l'acquirente, che può essere certo delle possibilità di intervento sull'immobile e del suo reale valore commerciale e dovrebbe anche scongiurare comportamenti scorretti o abusi con un utilizzo diverso dagli scopi non previsti. A rilasciare questo documento è il Comune di pertinenza dell’immobile. Ottenerlo è semplice e abbastanza economico ed è obbligatorio presentarlo, insieme all’atto di compravendita, anche nel caso di scritture private. Vediamo insieme a cosa serve il certificato di destinazione urbanistica e come richiederlo. La richiesta di certificato di destinazione urbanistica può essere fatta sia dal compratore che dal venditore di un immobile, o anche solo per conoscenza personale. Questo documento è necessario affinché il notaio possa certificare il rogito di un edificio o di un terreno, quindi può essere richiesto anche in caso di eredità, successione e donazione di un bene immobile.
Può essere anche un notaio o un tecnico, delegato dal proprietario o da uno dei comproprietari, a richiedere il certificato di destinazione urbanistica. Nel caso di eredità, il soggetto richiedente deve rispondere a caratteristiche precise, quindi avere già effettuato la denuncia di successione, per poter avviare la richiesta.
A chiedere questo documento sono anche privati cittadini che, anche in mancanza di un passaggio di proprietà, vogliano semplicemente conoscere la destinazione d’uso del proprio immobile prima di effettuare dei lavori. Anche il pagamento dell’IMU (Imposta Municipale Unica) può spingere il proprietario di un edificio o di un terreno a richiedere il certificato di destinazione urbanistica per essere certo che le tasse siano state calcolate correttamente. A definire la destinazione urbanistica dell’immobile, quella che andrà poi specificata sul certificato, è il Piano Regolatore Generale della città o P.R.G. ed è per questo che a fornire tale documento è il Comune. All’interno del certificato di destinazione urbanistica, il cittadino troverà:
la destinazione del terreno o del fabbricato; l’indice di fabbricabilità dello stesso; gli eventuali vincoli che persistono sull’area interessata.
L’autorizzazione paesaggistica è una pratica necessaria per l’esecuzione di opere che potrebbero avere impatto sul paesaggio naturale e urbano da tutelare. Questo approccio conservativo è molto importante per gestire in modo controllato tutti quegli interventi da realizzare in zone sottoposte a tutela. l’iter previsto per l’autorizzazione paesaggistica ordinaria richiede di presentare un’apposita istanza, corredata da tutta la documentazione progettuale necessaria e un’apposita relazione paesaggistica. Per procedere, quindi, è necessario il coinvolgimento di un tecnico, a cui affidare l’incarico. L’Ente preposto, a seguito dell’analisi della documentazione, può richiedere eventuali integrazioni.
Entro 40 giorni, tutta la documentazione deve essere inviata alla Soprintendenza, con una relazione tecnica illustrativa e una proposta di provvedimento. A questo punto, anche il richiedente viene avvisato dell’avvio del procedimento. La Soprintendenza, a sua volta, ha 45 giorni di tempo per esprimere il proprio parere, di natura vincolante. È nuovamente l’Amministrazione competente a rilasciare, entro 20 giorni, l’autorizzazione. Se l’esito è negativo, non è possibile procedere, a meno che si decida di impugnarlo, ricorrendo al tribunale amministrativo regionale.
Il funzionamento del Centro comunale di raccolta e le modalità di conferimento sono stabiliti nel Regolamento comunale. I rifiuti differenziati, gli ingombranti e i RAEE sono coneferibili dagli utenti dal lunedi al venerdi dalle 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle 15 e 30 alle 18 e 30, tranne il mercoledì in cui il centro è aperto solo la mattina dalle 9 e 30 alle 12 e 30. Ogni prima domenica del mese il centro è aperto dalle 9 alle 13. In caso di festività si recupera la domenica successiva. Per le sole utenze domestiche, ogni secondo e quarto sabato del mese per le sole utenze domestiche è possibile usufruire del servizio gratuito di ritiro a domicilio per un numero massimo di 4 pezzi previa prenotazione obbligatoria al numero fisso +39 086 351119 oppure al numero verde 800513640
Per poter ottenere un posto nella graduatoria degli aventi titolo all’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa che saranno costruiti, acquisiti, o comunque si renderanno disponibili nell’ambito del Comune di Castel Madama dovrà essere compilata la domanda presente sul sito in cui il richiedente dichiara sotto la propria responsabilità di possedere determinati requisiti